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Android Oreo, nuova funzione anti-malware, ma ora solo per pochi

Android Oreo

All’inizio di questa settimana Google ha annunciato ufficialmente una nuova versione del proprio sistema operativo, ovvero Android. Parliamo appunto della versione 8.0 anche chiamata Oreo, già disponibile per il download anche se, come sempre accade, soltanto per gli smartphone Pixel e Nexus 5x e 6p, gli unici a ricevere le nuove versioni di Android al day one.

Per questo motivo e per il fatto che come sempre solo una piccola parte degli smartphone attualmente nelle mani degli utenti verrà aggiornata alla versione di Oreo a causa della frammentazione, ma una delle più interessanti e nascoste funzioni di questa release di Android resterà al momento un vantaggio di pochi.

Il Project Manager Android Security Edward Cunningham ha infatti spiegato tramite un post sul blog di Google che la nuova versione Oreo introduce una nuova richiesta di permessi per evitare l’ìnvolontaria installazione di malware.

Android Oreo

Alla già presente opzione che permette di scegliere se installare app di terze parti o meno si aggiunge quindi la richiesta di permesso per l’installazione di app sconosciute. Spesso accade, infatti, che alcune app installate e provenienti da terze parti installino, sotto forma di aggiornamento, delle app sconosciute e spesso contenenti malware.

Con Oreo, quando queste app tenteranno di installare software indesiderati, l’utente verrà avvisato di questi tentativi e dovrà dare la propria approvazione manualmente per consentire l’installazione.

Insomma, una caratteristica sicuramente molto interessante e utile che tuttavia, come già detto in precedenza, in pochi potranno sfruttare, almeno nell’immediato.

Source :

HDBlog

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Lorenzo Gatti
Lorenzo Gatti è un ragazzo di 17 anni appassionato di tecnologia fin da piccolo. Studia all'ITT Don Bosco con indirizzo Elettronica. Nel 2014 riceve il suo primo cellulare, un modesto Galaxy S2, fin dall'inizio ottiene i permessi di root e cambia rom. A settembre 2016 compra il suo primo telefono orientale, uno Xiaomi Mi5 ed entra cosi nel mondo dei "cinesoni", conosce TechFX e successivamente Thomas e con loro fonda TechBuzz.it